Denti

Come riconoscere le malattie parodontali? Ecco alcune informazioni utili

La parodontite è una malattia infiammatoria che danneggia i tessuti molli e, in assenza di trattamento, può distruggere l’articolazione ossea che sostiene i denti. Se non trattata può portare facilmente alla perdita dei denti.

È vero che si tratta di un disturbo comune ma, fortunatamente, è facilmente trattabile. Di solito è il risultato di una scarsa igiene orale. In caso, può essere utile il consulto dal proprio dentista di fiducia, e se non ne abbiamo uno basterà chiedere a famigliari o amici, oppure cercare semplicemente su Google “dentista + città”, per es. dentista Bologna o dentista Firenze, per ottenere una lista da cui selezionare quello più in linea con le proprie esigenze.

Un professionista è in grado di dare le giuste indicazioni sul proprio stato di salute dentale e in ogni caso potranno essere utili i seguenti consigli di buone abitudini quotidiane.

Tra questi, spazzolare i denti almeno due volte al giorno, usare il filo interdentale ogni giorno e sottoporsi a regolari controlli dentistici può aumentare notevolmente le possibilità di successo del trattamento per la parodontite e può anche ridurre le possibilità di svilupparla.

Qual è la differenza tra gengivite e parodontite?

La gengivite di solito precede l’insorgere della parodontite. Tuttavia, è importante sapere che non tutte le gengiviti progrediscono in parodontite.

Nella fase iniziale della gengivite, i batteri nella placca si accumulano, provocando l’infiammazione delle gengive e il facile sanguinamento durante lo spazzolamento dei denti. Sebbene le gengive possano essere irritate, i denti sono ancora ben piantati nelle cavità. In questa fase non si verificano danni irreversibili alle ossa o ad altri tessuti.

Quando la gengivite non viene curata, può passare alla parodontite. In una persona con parodontite, lo strato interno della gengiva e dell’osso si distacca dai denti e forma delle tasche. Questi piccoli spazi tra denti e gengive raccolgono detriti che possono infiammarsi contribuendo al diffondersi del tartaro. I batteri che ne derivano iniziano a “mangiare” l’osso e il tessuto connettivo che tiene i denti in posizione.

Con il progredire della malattia, queste cavità diventano più profonde e il tessuto gengivale e le ossa vengono distrutti. Quando ciò accade, i denti iniziano a cedere e cadono.

Che cosa causa le malattie gengivali?

La placca è la causa principale delle malattie gengivali. Tuttavia, altri fattori possono contribuire alla malattia parodontale. Questi includono:

  • cambiamenti ormonali, come quelli che si verificano durante la gravidanza, la pubertà, la menopausa e le mestruazioni mensili, rendono le gengive più sensibili, il che facilita lo sviluppo della gengivite.
  • Le malattie possono influire sulle condizioni delle gengive, è il caso del cancro o dell’ HIV che interferiscono con il sistema immunitario. Poiché il diabete influisce sulla capacità del corpo di utilizzare lo zucchero nel sangue, i pazienti con questa malattia sono a maggior rischio di sviluppare infezioni, comprese la malattia parodontale e le carie.
  • I farmaci possono influire sulla salute orale, perché alcuni riducono il flusso di saliva, che ha un effetto protettivo su denti e gengive. Alcuni farmaci possono causare una crescita anormale del tessuto gengivale.
  • Cattive abitudini come il fumo rendono più difficile la riparazione del tessuto gengivale.
  • Cattive abitudini di igiene orale come non lavarsi i denti e usare il filo interdentale su base giornaliera, facilitano lo sviluppo della gengivite.
  • La storia familiare di malattie dentali può essere un fattore che contribuisce allo sviluppo della gengivite.

Quali sono i sintomi delle malattie gengivali?

La malattia gengivale può progredire in modo indolore, producendo pochi sintomi evidenti, anche nelle ultime fasi della malattia. Nonostante ciò, la condizione non è del tutto priva di segni premonitori. I seguenti sintomi possono segnalare l’insorgere della parodontite:

  • Gengive che sanguinano durante e dopo lo spazzolamento dei denti;
  • Gengive rosse, gonfie o eccessivamente morbide;
  • Persistente alito cattivo o cattivo gusto in bocca;
  • Formazione di tasche profonde tra denti e gengive;
  • Denti allentati o mobili.

In alcune persone, le malattie parodontali possono interessare solo alcuni denti, come i molari. Solo un dentista o un parodontologo può riconoscere e determinare la progressione della malattia gengivale.

Il modo migliore per prevenire la parodontite è seguire un programma di buona igiene orale, da praticare costantemente per tutta la vita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *