Quale auto comprare? Guida all’acquisto

È arrivato il momento tano atteso: dobbiamo scegliere l’auto nuova tra centinaia di modelli che il mercato ci mette a disposizione. Per gli appassionati di un marchio o per gli amanti di un modello specifico, la scelta non comporterà troppi problemi. Se il budget lo permette, essi dovranno solo scegliere la motorizzazione preferita, e farsi un giro sul configuratore per decidere quali optional non potranno mancare a bordo.

Per tutti gli altri, le cose si fanno più complicate. È facile cadere nella tentazione di prendere un modello in particolare perché in quel momento è proposto con forti sconti. Allo stesso modo, è altrettanto facile cedere alle lusinghe dell’ultima arrivata sul mercato.

L’odore di auto nuova, in ogni caso, è un qualcosa di irresistibile per chiunque. Dato che la maggior parte di noi deve fare i conti con un budget non illimitato, per scegliere la nuova quattro ruote il criterio da cui partire consiste nel valutare attentamente le proprie necessità. Vediamo come fare.

Scegliere in base alle reali necessità

La prima valutazione sarà di carattere utilitaristico: cosa ci devo fare con l’auto? La userò principalmente in città per portare i figli a scuola, andare a lavoro e fare la spesa? Ecco che il ventaglio d possibili scelte si riduce: via le sportive, le auto troppo piccole, quelle troppo grandi e potenti. Se non serve altro, ecco che un’utilitaria di segmento B inizia a stagliarsi nel nugolo di opzioni pressoché illimitato offerto dai costruttori.

Una volta individuata a grandi linee la categoria di auto che potrebbe fare al caso nostro, iniziamo a restringere il campo con parametri tecnici, più semplici da maneggiare perché i dati sono verificabili.

Chilometraggio

Quanti km farò ogni anno, con l’auto nuova? Per stabilirlo, è sufficiente guardare il contachilometri della vettura ancora in nostro possesso. Conosciamo già le nostre percorrenze annuali: il dato ci è utile per scegliere l’auto nuova. Pochi chilometri equivalgono a minori spese di manutenzione: parametro da valutare anche in funzione di un consumo di carburante non da record.

Il numero di chilometri percorsi tuttavia non è l’unico aspetto da tenere in considerazione. È altresì importante il tipo di strada che andremo a percorrere. In quali condizioni versano le strade che siamo soliti utilizzare? Se, come purtroppo accade in Italia, li manto stradale non è in perfette condizioni, un assetto rialzato e pneumatici dalla spalla abbondante possono venirci in aiuto.

Andremo in questo caso a sacrificare il piacere di guida, evitando auto con geometrie sospensive raffinate e votate a un comportamento sportivo. Meglio un crossover medio: non è troppo grande per la città, ci permette di affrontare le buche senza paura di rompere braccetti, cerchi e pneumatici, ed ha sufficiente spazio a bordo per figli, annessi e connessi.

Alimentazione

Dalle considerazioni precedenti, dovrebbe scaturire quasi automaticamente l’idea su quale motorizzazione scegliere. Tanti chilometri in città, magari con percorrenze brevi, ci portano verso un propulsore benzina, sovralimentato e ibrido. La combinazione migliore per queste condizioni di utilizzo.

Al contrario, se usassimo l’auto per frequenti trasferte autostradali o in superstrada e per lunghi tratti, il buon vecchio diesel è ciò che ci garantisce consumi minori e una buona spinta.

Gli optional: conviene davvero spendere di più?

Quando configuriamo l’auto, siamo portati a desiderare una miriade di optional per renderla ancora più bella e funzionale. Gli optional però si pagano caro, meglio concentrarsi su ciò che serve effettivamente, tenendo in mente anche se vogliamo o meno rivendere l’auto dopo un po’ di tempo. Alcuni accessori come cerchi originali di grandi dimensioni, o sistemi ADAS più evoluti aiutano a mantenere alto il prezzo dell’auto nel tempo.