Giunti di dilatazione cosa sono

Come si utilizzano i giunti di dilatazione per pavimenti

La pavimentazione residenziale può influire su diversi aspetti del design della casa e può incorporare una varietà di opzioni tra cui moquette, legno e piastrelle, con una diversificazione dei materiali a seconda della zona della casa da delimitare. Se per il tuo progetto hai deciso di includere sia il parquet che la ceramica, potresti aver sentito parlare dei giunti di dilatazione per pavimenti.

Questi accessori, minimali quanto essenziali, si distinguono per un’ottima resa estetica e funzionale. I vantaggi sono notevoli, sia per chi deve riallestire da zero uno spazio, sia per chi si trova alle prese con una ristrutturazione e vuole mantenere parte delle superfici. Continua a leggere per scoprire tutti i benefici dei giunti di dilatazione per pavimenti.

Giunti di dilatazione: perché sono così utili?

I pavimenti, per la loro stessa natura, sono soggetti a dilatazioni e contrazioni, per via delle variazioni termiche subite dallo stesso. I giunti di dilatazione hanno proprio lo scopo di assorbire e contenere questi movimenti. Questi profili tecnici evitano dunque l’insorgere di fratture, che possono influire in maniera decisiva sulla qualità e sulla durata dei materiali posati.

Sono una soluzione particolarmente strategica sulle superfici pavimentate di ampie dimensioni, soprattutto se sottoposte a frequenti passaggi veicolari e pedonali nonché, in alcuni casi, al transito di carichi pesanti. In fase di installazione dei giunti di dilatazione, la pavimentazione viene “frazionata” in tante piccole aree, che vengono delimitate e mantenute stabili dai giunto.

Il dimensionamento del frazionamento deve essere calcolato in base ad una serie di fattori, ma generalmente i tipi di riquadri vanno da una misura di 3X3 mq fino a 5X5 mq. Il reticolato che viene a formarsi attraverso l’apposizione dei giunti di dilatazione ha la funzione di assorbire le dilatazioni e le contrazioni delle varie isole che costituiscono la pavimentazione. Il risultato che si deve perseguire è la creazione di una superficie che sia frazionata ma allo stesso tempo collegata assieme da un reticolato elastico: il giunto di dilatazione, appunto.

Ne consegue che il posizionamento del giunto debba essere previsto prima della posa della pavimentazione, dunque in fase progettuale. Una corretta posa in opera è fondamentare per evitare l’insorgere di crepe, incrementare la durata dei materiali posati e conferire elasticità all’intera superficie.

Come scegliere la giusta tipologia di giunto?

I profili di dilatazione possono essere realizzati in ottone, PCV, acciaio inox, resina vinilica e alluminio. La tipologia da impiegare varia in base alla tipologia di materiale da posare, se legno, ceramica, marmo o vinilico, ma anche in base alle dilatazioni che il giunto deve assorbire.

Ad esempio, il legno, essendo più elastico diverso alla ceramica, richiederà dei giunti di dilatazione standard, perché dovrà assorbire dilatazioni limitate.

In generale, bisogna tener conto anche dello spessore della pavimentazione, della dimensione della piastrella, dello spessore della fuga, della tipologia di collante e della destinazione d’uso dell’area per quanto riguarda la tipologia di carichi da supportare.

La scelta del giunto viene dunque stabilita in seguito, essendo il frutto delle scelte operate in fase di progettazione del pavimento. In questo sito dedicato puoi acquistare giunti per pavimenti online.

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