stuzzicadenti

Lo stuzzicadenti può rovinare i denti?

La risposta è certamente si, come ormai ampiamente sottolineato da dentisti e medici, l’utilizzo frequente e incauto di questo strumento in legno, dopo i pasti, è una consuetudine comune e difficile da perdere, taluni infatti non ne limitano l’uso solo dopo aver mangiato, ma anzi, lo perpetrano durante la giornata.

I principali rischi

I rischi principali sono il danneggiamento dello smalto e i traumi delle gengive, in particolare per i colletti che aderiscono alle pareti del dente, questi se sollecitati a lungo possono ridursi o abbassarsi eccessivamente sino a scoprire la radice, causando notevole sensibilità della parte e in casi più seri necessità di ricorrere ad un intervento chirurgico, al fine di ripristinare la porzione di gengiva mancante.

Questo arnese è utilizzato principalmente per rimuovere i residui di cibo tra i denti, la sua conformazione e composizione permette, seppur in maniera superficiale di effettuare una sorta di pulizia, è tuttavia sempre preferibile l’uso del filo interdentale o delle spazzolino da denti. Storicamente la comparsa di questo stuzzichino risale ai tempi remoti, quando gli strumenti attuali per l’igiene dentale non esistevano ancora.

A quei tempi molte persone usavano ripulire i propri denti con ramoscelli ottenuti dagli alberi, questo appuntito arnese infatti può essere considerato il primo strumento utilizzato per la pulizia dei denti, gli studiosi, sono infatti venuti a conoscenza che il primo kit per l’igiene dentale trovato in Cina risalente al tremilacinquecento conteneva al suo interno numerosi di questi surrogati di spazzolini.

Negli anni sono stati prodotti con materiali diversi, quali il legno, le ossa di pollo, l’avorio, l’oro, l’argento e l’acciaio, infine, è interessante aggiungere, che quelli prodotti in il legno venivano solitamente aromatizzati per prevenire l’alito cattivo, fenomeno molto frequente nelle epoche passate.

Cura e igiene orale

La Detartrasi, spesso indicata come pulizia dei denti è un atto terapeutico pratico finalizzato al mantenimento della salute della cavità orale in tutte le sue componenti, ovvero denti, tessuto gengivale, osso, legamenti parodontali.

Per quanto il valore associato a tale pratica sia prevalentemente di tipo estetico, il vantaggio personale e sociale di poter mostrare un sorriso bello e sano costituisce solo uno degli aspetti importanti connessi alla pratica costante di una corretta e attenta pulizia dentale. Il primo vantaggio della detartrasi è la prevenzione della carie, comprese quelle interdentali, e della formazione di placca e tartaro.

Prendersi cura del proprio sorriso ha ben più importanti implicazioni sanitarie e sociali dell’estetica fine a se stessa. A proposito della caria interdentale, Dentalpharma sottolinea come l’igiene orale si pone sempre più come procedura preventiva nei confronti di numerose condizioni morbose, al pari di altri interventi preventivi quali uno stile di vita corretto, una dieta sana e bilanciata e l’astensione da cattive abitudini.

I consigli

Per quanto concerne la frequenza di lavaggio, è utile sottolineare come, numerose pulizie domestiche non danneggiano lo smalto, sempre che si utilizzino metodi e strumenti idonei, estremamente importante è la tecnica di spazzolamento, nonché l’utilizzo di dentifrici e spazzolini non troppo aggressivi, così da non ledere i tessuti gengivali. Ciò che conta dunque è la qualità della cura domestica, si possono lavare i denti anche cinque volte al giorno senza ottenere il risultato sperato se lo si fa nel modo errato.

La cosa più importante è quindi utilizzare i metodi giusti per mantenere un buono stato di salute dentale e gengivale. Ma d’altra parte, serve veramente lavarsi i denti dopo ogni pasto come fanno alcune persone? non fa certamente male, ma non rende più efficace il risultato finale, cioè il controllo della placca batterica.

Pertanto i dentisti consigliano di non pensare a quante volte ci si spazzola i denti o sì usi il filo interdentale, ciò che fa realmente la differenza, è dedicare almeno 5 minuti per la salute orale, due volte al giorno. Saranno infatti sufficienti se eseguiti con attenzione e con la giusta tecnica.